Castello Errante

Compagnia Teatrale

Anno di fondazione: 2007
Sede: Conegliano (Treviso)
Cap: 31015
Indirizzo: via Costabella, 10
email: compagniacastelloerrante@gmail.com
Facebook: http://www.facebook.com/compagnia.errante
Sito web: http://www.castelloerrante.com/
Generi rappresentati: Classici
Lingua: Italiano


L’intervista al presidente

Cristiano Cardin vive a Conegliano ed è presidente e co-fondatore della compagnia Castello Errante, i cui membri possiedono variegate esperienze teatrali di recitazione e regia, formate negli anni in seguito alle numerose opere portate in scena, ai laboratori e corsi frequentati, ai seminari intensivi e all’ottenimento di lauree e diplomi professionali. La compagnia ha portato in scena fino ad oggi oltre dieci spettacoli diversi, con svariate repliche, lavorando su opere di autori importanti (Shakespeare, Cechov, Pirandello, Campanile, Pinter, Schmitt, Schnitzler, Manzoni, ecc), oltre a sceneggiature originali. I nostri attori partecipano sovente a spettacoli di altre compagnie, alla realizzazione di qualche cortometraggio e ad eventi culturali e storici.

Presidente, ci dica:

Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?
Nel 2007 io e altri nove attori abbiamo deciso di lasciare una compagnia storica della nostra zona, per fondare il “Castello Errante”. Ci ha spinto il desiderio e la necessità di lavorare insieme per portare in scena opere in modo professionale, per approfondire il lavoro sullo “strumento” dell’attore, il corpo, la voce, la mente. Per questi motivi io e molti altri membri del gruppo amiamo partecipare a seminari fatti da professionisti, ci avventuriamo in esperienze con altre compagnie teatrali, ci divertiamo mettendo in scena opere di grandi autori o sperimentando sceneggiature originali. Insomma non siamo professionisti, non lo facciamo per lavoro, ma cerchiamo di essere professionali.

Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
Tempo, spazio, soldi. Tre cose che credo accomunino molte compagnie amatoriali. Tempo per provare, per lavorare sui vari aspetti degli spettacoli, per organizzare e pubblicizzare i lavori, per fare corsi, per migliorarsi. Anche la disponibilità di spazio fisico dove incontrarsi per provare e dove immagazzinare scene, materiali, costumi è molto importante e critico per un gruppo. L’aspetto finanziario è basilare per portare avanti un progetto di un certo livello.

In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?
Tutti dobbiamo investire una parte del nostro tempo libero per godere quest’arte meravigliosa, sacrificando dell’altro, è un fatto di priorità. Trovare e mantenere uno spazio adatto, dedicato e stabile dove fare teatro è sempre stato difficile, nella nostra esperienza abbiamo sperimentato l’ospitalità di una azienda privata, l’affitto di una sala parrocchiale ed oggi la disponibilità di uno spazio comunale a basso costo. Si registra negli ultimi anni, una maggiore disponibilità delle comunità locali ad aiutare le associazioni culturali no profit. L’autofinanziamento, qualche sponsor e la numerosità/qualità delle esibizioni aiutano a superare il problema del finanziamento. Spesso non è facile fare molte repliche e portare in giro uno spettacolo, serve molta disponibilità del gruppo, tanto lavoro di comunicazione e condivisione con associazioni e altre compagnie.

Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?
Io sogno di crescere, di migliorare, di alzare l’asticella e di riuscire a saltarla. Sogno che il nostro gruppo sia in grado di creare dei lavori credibili, unici, veri sotto l’aspetto registico e recitativo. Vorrei che i nostri spettacoli lasciassero sempre qualcosa al pubblico, qualcosa da ricordare, che faccia pensare, che sorprenda, che stimoli. Sogno anche di non smettere mai questa splendida faticaccia.


Menu Regione
Menu Provincia
Menu Compagnie
Home