Teatramico

Compagnia Filodrammatica

Anno di fondazione: 1989
Sede: Mola di Bari (Bari)
Cap: 70042
Indirizzo: c/o Associazione Fratres, via Pascasio 7
Telefono: 3495145355 (Gennaro Giuliani)
email: giuliani.rino@gmail.com
Facebook: https://www.facebook.com/TeatrAMICO/?ref=ts&fref=t…
Generi rappresentati: Commedia in vernacolo, Prosa d’autore
Lingua: Barese, Italiano


L’intervista al Presidente:

Rino Giuliani

Sono nato e vivo a Mola di Bari, ho  43 anni, sono impiegato in un’ azienda privata, sposato con due figli. Il Teatro mi affascina da sempre. Da giovanissimo, ancora studente, ho amato vederlo, leggerlo, studiarlo e.. farlo! Sin dall’adolescenza mi ritagliavo risorse economie e tempo per andare a Teatro, acquistare un copione o un libro/trattato che parlasse di recitazione o di  spettacolo! La magia del palcoscenico è entrata a far parte della mia vita nel 1989 quando con un gruppo di “amici” animati una comune passione per il Teatro, la voglia di stare insieme e compiere opere di solidarietà, abbiamo cominciato ad allestire spettacoli e dato vita ad una compagnia filodrammatica  che potesse dare concretezza a questa nostra esigenza. Ho avuto la possibilità sin da subito di “lavorare” con professionisti e veterani del teatro da cui ho iniziato ad appendere (a “rubare il mestiere” come si usa dire) e  applicare poi direttamente sul campo quello che imparavo. Ho frequentato due anni di “Bottega dell’Attore” diretta Vito Signorile presso il Teatro Abeliano di Bari e una “Scuola di Teatro” diretta da Mimmo Mongelli della durata di 2 anni presso la Casa dei Doganieri – Centro Diaghilev Mola di Bari. Lo studio personale e l’intensa attività teatrale maturata in oltre 20 anni hanno fatto il resto.

Presidente, ci dica:

1) Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?

L’associazione  culturale Compagnia  TEATRAMICO nasce di fatto nel 1989 per dare concretezza al motto “Dalla Platea al Palcoscenico”:  vivere il teatro da protagonisti oltre che da spettatori “un’ emozione continua che è complicato assopire come è complicato assopire l’amore!” (W.Shakespeare).  La nostra attività è fondata prevalentemente sul teatro di prosa: abbiamo negli anni spaziato attraverso generi diversi dalla commedia in vernacolo alla prosa d’ autore… dalla farsa alla tragedia…  al cosidetto teatro sperimentale; il nostro obiettivo  è quello di  avvicinare al fascino del palcoscenico le nuove generazioni e di contribuire a mantenere vivo l’interesse della collettività verso questa nobile forma d’arte che come un rito perenne si rinnova da secoli, da millenni, e mantiene immutato il suo fascino e la sua finalità antropologica. La nostra attività oltre che per un valore  specificatamente culturale e artistico si è distinta negli anni per la sua ricaduta sociale sul territorio: il ricavato degli spettacoli (al netto delle spese di allestimento) viene ogni volta donato ad associazioni di volontariato sociale che operano sul nostro territorio.  Siamo convinti che la cultura vive se è capace di farsi compagna di viaggio dei più bisognosi, dei meno “fortunati”.

2) Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?

Nell’allestimento degli spettacoli le maggiori difficoltà sono legate ai luoghi dove incontrarsi e fare le prove; siamo sempre stati gentilmente ospitati dalle associazioni che abbiamo sostenuto e, nonostante le ripetute richieste alle amministrazioni locali di avere una sede adeguata,  ad oggi purtroppo questa necessità non è ancora una realtà. Speriamo in tempi migliori! Altre difficoltà sono legate ai contenitori culturali (teatri) dove poter rappresentare i lavori allestiti che possono essere utilizzati solo a pagamento. Altra necessità è la formazione necessaria a migliorarsi sempre  per non atrofizzarsi nella presunzione di sentirsi già arrivati; la formazione ha dei costi che spesso ciascuno di noi sostiene privatamente per partecipare a laboratori /stage di perfezionamento reperibili sul territorio o organizzati dal centro studi della federazione UILT( unione italiana libero teatro) a cui come associazione siamo affiliati.

3) In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?

Le difficoltà a reperire fondi necessari per gli allestimenti scenografici, costumi, audio e luci  che riusciamo a gestire generalmente attraverso sponsorizzazioni private e/o gravando sul prezzo del biglietto d’ingresso. Fino ad oggi siamo riusciti a far fronte a queste difficoltà impegnandoci ad offrire “un prodotto qualitativamente valido” … lo spettatore partecipa e ci sostiene con piacere quando vede soddisfatte le sue aspettative soprattutto in merito al valore artistico.

4) Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?

Sogno di poter avere una sede che ci consenta la normale e continuativa attività associativa. Una sede che sia adatta a sviluppare progetti formativi e di spettacolo… una sede che sia :  “Teatro… palcoscenico… luogo di cultura e scambio… tempio di idee e relazioni…incontro di realtà su una più vasta scala territoriale…  e offerta culturale emancipata dal concetto di amatoriale e non amatoriale… perché tutti siano Attori-Spettatori sul palcoscenico della vita!”

E… nell’attesa che il sogno si realizzi… continuare a vivere di teatro… perché il teatro fa bene al cuore!

 


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