Compania Teatral “Carla S.”

Compagnia Teatrale

Anno di fondazione: 1975
Sede: Torino
Indirizzo: via Mercadante, 49/7
Telefono 328 218 9314
Fax: 011 3718914
email: info@carlaesse.it
Sito web: www.carlaesse.it
Generi rappresentati: Comico-Brillante
Lingua: Piemontese, Italiano


Intervista al Presidente

Gianni Marietta è il Presidente e legale rappresentante dell’Associazione, che produce spettacoli di prosa, musica e varietà del repertorio comico piemontese. Insieme al fratello Massimo, a Maurizio Bazzi ed a Marco Moretti, con lo pseudonimo di Tremagi, cura l’allestimento, l’adattamento e la regia degli spettacoli che la compagnia porta sulle scene del Piemonte dal 1975. Sempre come Tremagi ha prodotto 14 commedie originali, oltre a diversi programmi di rappresentazioni volte alla divulgazione della cultura popolare regionale. Ha vinto diversi premi e riconoscimenti nei ruoli di comico e caratterista che ricopre nell’ambito del gruppo. È apprezzato poeta e prosatore piemontese.

Presidente, ci dica:

QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
La “Companìa Teatral Carla S.” è fondata nel 1975 da alcuni ragazzi del circolo giovanile del “Michele Rua”, oratorio salesiano conosciuto come “il Monterosa”, in Barriera di Milano a Torino. Dal 1978 il gruppo ha scelto di dedicarsi ad un repertorio comico-brillante, in piemontese. La scelta è conseguenza del carattere goliardico del gruppo, che trova ispirazione proprio nella semplicità del teatro popolare. Ancora oggi, dopo 42 anni, è chiara la volontà di “divertire divertendosi” che anima lo spirito della Carla S. e che riempie di risate e di applausi le sale dei teatri in cui si esibisce.

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
Le difficoltà che si incontrano facendo teatro popolare sono spesso legate agli aspetti economici. In gennaio abbiamo anche subito un furto nel deposito in cui custodiamo le attrezzature, con la conseguente necessità di dover riacquistare quasi tutto. Le istituzioni certo non aiutano, almeno in Piemonte ed in particolare a Torino, dove non esercitano associazioni di intervento culturale locale di volontariato con disponibilità finanziarie. Anzi, gli organismi governativi locali nel più recente passato sembrano remare contro gli interessi delle associazioni amatoriali.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
Il teatro popolare in piemontese, per fortuna, è ancora molto seguito e con la produzione di spettacoli di buon livello, il successo può aiutare un’associazione come la nostra a trovare numerosi ingaggi, che le permettono di proseguire con i propri mezzi in modo decoroso, concedendo ai nostri membri di non tirar fuori un soldo di tasca loro ed anzi di avere rimborsate le spese correnti per l’espletamento delle attività della Carla S. Si è discusso a volte sulla necessità di trovare forme di sostegno quali donazioni private o sponsorizzazioni, ma per lo spirito stesso che anima il nostro gruppo abbiamo sempre concordato di sottrarci a queste opportunità.

COSA SOGNA, UN PRESIDENTE, PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
Il sogno è quello di proseguire ancora per molti anni, rinnovando i successi di produzione in produzione e di trovare soggetti giovani a cui cedere il testimone per il futuro del nostro piccolo mondo. Forse nella seconda parte della frase precedente è descritto un sogno proibito, irrealizzabile. Un altro sogno proibito? Che le pubbliche istituzioni si accorgano alla fine dell’importanza del teatro popolare amatoriale piemontese.


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