F.A.R.E. Teatro

Compagnia Teatrale

Anno di fondazione: 2016
Sede: Como
CAP: 22100
Indirizzo: Via Luigi Guanella, n. 6
Email: eleonora.daniello@libero.it   fctournee@gmail.com
Facebook: www.facebook.com/FARE Teatro
Generi rappresentati: Commedie brillanti originali e inedite
Lingua: Italiano


F.A.R.E TEATRO (Tanta emozione a teatro replicando opere), nasce nel 2016 e propone la messa in scena di spettacoli dove teatro e musica si fondono in un’unica dimensione.

Autore e regista degli spettacoli è Fabio Corradi.
Dopo diversi anni di recitazione in compagnie locali, nel 1994 Fabio Corradi dà vita alla compagnia teatrale Tournèe e inizia il suo lavoro di stesura di testi teatrali, in particolare commedie brillanti (che ad oggi ammontano a più di 60).
Al primo lavoro “Attori si nasce, parola di Totò”, segue “Un angelo caduto in volo”. Nel 1996, in occasione della presentazione della commedia musicale “Sognando un’altra favola”, seguito di “Aggiungi un posto a tavola”, inizia una lunga collaborazione con il locale “Arlecchino” di Vedano Olona e con il duo comico dei Fichi d’India.
Nel 2000 riceve il premio come migliore autore per i testi delle commedie da lui scritte.
Nel 2014 Fabio Corradi realizza una sit-com tratta da una saga teatrale di sei commedie da lui scritte, intitolata “La famiglia Tadini”.
Attualmente, continua le sue attività di attore, autore, produttore e regista nel settore del teatro, della produzione e della formazione allo spettacolo e del web (serie “I Mafiosi”).

Le musiche degli spettacoli, originali e inedite, sono composte da Andrea Salvadè.

Andrea Salvadè e Eleonora D’Aniello recitano da anni in varie compagnie teatrali del comasco, frequentando vari corsi di recitazione, canto, danza, e seminari a Como, Varese e Milano. Attualmente collaborano anche con Fabio Corradi nella messa in scena di commedie brillanti e cene con delitto.
Nel giugno del 2017 hanno portato in scena “Dirty Dancing – Il musical”, con la regia di Mauro Simone.

IN REPERTORIO:

“L’ANNO PROSSIMO MI SPOSO!”
“L’ANNO PROSSIMO DIVORZIO!”
“L’ANNO PROSSIMO POI CI PENSO!”

“COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA”

La trilogia teatrale che inizia con le parole “L’anno prossimo…” si compone di tre commedie brillanti con gli stessi protagonisti, ed è un percorso verso un’idea dell’amore. Un’idea precisa e forte, talmente forte che promettersi amore nel matrimonio non basta.

Nella prima commedia, dal titolo “L’anno prossimo mi sposo!” scritta da Fabio Corradi nel marzo del 2016, conosciamo le sorelle gemelle Silvia e Camilla. La scena si presenta con due ambienti non comunicanti, che sono le abitazioni delle due.
Silvia è sposata da parecchi anni e Camilla è prossima al matrimonio.
I rispettivi partner, Edoardo e Gianluca, sono all’oscuro dell’esistenza della gemella “corrispettiva”, e proprio da questa contrapposizione tra perfetta corrispondenza esteriore e caratteri completamente opposti, che scaturiranno una serie di esilaranti equivoci.

“L’anno prossimo divorzio!” è una commedia brillante, assolutamente moderna, ed è stata scritta da Fabio Corradi in tre notti, nel marzo del 2017.
Si tratta della seconda opera della trilogia.
Dopo il matrimonio di Camilla e Gianluca tutto sembra in perfetta armonia…
Sembra, avete letto bene… perché il viaggio di nozze, dal quale stanno tornando gli sposini, per consuetudine considerato il punto di partenza e l’inizio di un nuovo capitolo… in questa storia sembra essere un punto di non ritorno, o meglio la “porta sul retro” per il ritorno alla vecchia vita e ad un equilibrio che il matrimonio ha fatto finire.
Gli accadimenti tra i novelli sposi finiranno per coinvolgere, loro malgrado, anche la coppia veterana, quella di Silvia ed Edoardo, in un gioco di schermaglie che vedrà contrapposte le due coppie, e dove la componente femminile sembra avere la meglio.
E’ quindi davvero il divorzio l’unica soluzione per riportare l’ordine perduto?
Questo spettacolo è stato selezionato per partecipare alla seconda edizione del concorso teatrale “CHI E’ DI SCENA?”, organizzato dalla Pro Loco di Brenta (VA), a marzo 2018.

La terza commedia, “L’anno prossimo poi ci penso!” non è la conclusione del percorso iniziato nelle altre due. Chiude sicuramente la trilogia, ma non gli spunti di riflessione e gli eventuali sviluppi. Lasciamo ad altri autori questo compito. Geniale rimane la struttura del testo che mette in scena cambiamenti di ruoli dei protagonisti, intesi anche come mansioni specifiche da sempre appartenute ad una o all’altra categoria, maschile o femminile. Lo scopo è di mostrare come l’amore fra uomo e donna rimanga intatto, trovando nuovi stimoli e capacità di rinnovamento straordinarie. Un po’ come voler capire, attraverso un percorso pratico, le rispettive psicologie e, così conoscendole, amare di più l’altro o l’altra.

Chiude questo progetto teatrale dedicato all’amore e alle dinamiche della coppia una celebre e importante commedia scritta da Dario Fo: “Coppia aperta, quasi spalancata”.
Si tratta di un omaggio al grande maestro di teatro, in una rilettura necessaria e non politica.
Nel testo, Dario Fo evidenzia sicuramente un tema sociale di quel periodo, ma lo supera, inconsciamente, mettendo in evidenza come il concetto di “coppia” non significa per forza amore, ma uno stare insieme condividendo la vita, con i pregi e difetti di ciascuno. L’amore è sempre un’altra cosa!


L’intervista al presidente

Dopo diversi anni di recitazione in compagnie locali, nel 1994 Fabio Corradi dà vita alla compagnia teatrale Tournèe e inizia il suo lavoro di stesura di testi teatrali, in particolare commedie brillanti (che ad oggi ammontano a più di 60).
Al primo lavoro “Attori si nasce, parola di Totò”, segue “Un angelo caduto in volo”. Nel 1996, in occasione della presentazione della commedia musicale “Sognando un’altra favola”, seguito di “Aggiungi un posto a tavola”, inizia una lunga collaborazione con il locale “Arlecchino” di Vedano Olona e con il duo comico dei Fichi d’India.
Nel 2000 riceve il premio come migliore autore per i testi delle commedie da lui scritte.
Nel 2014 realizza una sit-com tratta da una saga teatrale di sei commedie da lui scritte, intitolata “La famiglia Tadini”.
Attualmente, continua le sue attività di attore, autore, produttore e regista nel settore del teatro, della produzione e della formazione allo spettacolo e del web (serie “I Mafiosi”).

Presidente, ci dica:

Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?
Sicuramente lo spirito e lo scopo della nostra compagnia è quello di trovare una originalità delle commedie brillanti che portiamo in scena (tutte scritte da me) partendo comunque da una ricerca tra gli elementi e gli spunti che la tradizione teatrale ci ha insegnato.

Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
Problemi strutturali e di budget senz’altro. Oggi è difficile trovare addetti ai lavori che si innamorino di un progetto e diano il loro contributo (anche finanziario).
Altra sfida: portare la gente a teatro. Tutto ruota intorno a televisione e web, che spesso offrono prodotti senza contenuti impoverendo sempre più mente e anima delle persone. Un buon spettacolo teatrale offre spunti di riflessione che inevitabilmente arricchiscono lo spettatore.

In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?
La continuità delle rappresentazioni in circuiti locali, provinciali e nazionali. E la presenza costante sul territorio, così da poter diventare una compagnia stabile, portando naturalmente in scena opere artisticamente valide.

Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?
Che possa diventare una realtà di richiamo, e uno strumento di comunicazione attraverso il teatro, che amo da sempre.


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