F.C. Esserci

Associazione

Anno di fondazione:
Sede: Roma
Cap: 00152
Indirizzo: Circonvallazione Gianicolense, 142
Telefono: 06 5370386 (Franco Cusimano)
3280661132 (Max Citati)
Blog: https://oscarfcesserci.blogspot.it/
email:  franco.cusimano@teatrotherapy.it –  max.citati@gmail.com
Generi rappresentati: TeaTroTherapy
Lingua: Italiano

 


Dott. Franco Cusimano, Roma

La TeaTroTherapy

La TeaTroTherapy, metodo Franco Cusimano è un progetto di ricerca teorica e di sperimentazione pratica applicata all’Arte del Pensiero e alla Psico-Pedagogia Artistica. La TeaTroTherapy si propone come raccordo di cooperazione tra diverse aree scientifico disciplinari: umanistica, motoria e medico-complementare. Basato sulla congiunzione di varie competenze teoriche e pratiche, il progetto trova il suo punto focale nello studio comparato della BrutArt; della FantArt ; della PsicoArt; della SpiritualArt, avendo come obiettivo, attraverso una sperimentazione empirica, l’integrazione di metodologie di ricerca differenti. La volontà è di sviluppare e definire un rinnovato metodo integrato di formazione psicofisica-emotiva, “l’uso” del comportamento umano secondo ogni possibile sfaccettatura, nell’ambito artistico, professionale e sociale. La TeaTroTherapy, interviene su aree (copione) della vita quotidiana, sulle tavole della relazione e sulla dinamica della condotta ed è inoltre, un valido strumento per l’acquisizione delle competenze di auto-osservazione e di intervento nelle relazioni.
Le metodologie della TeaTroTherapy, vengono utilizzate come mediatori della relazione d’aiuto e come tali riconosciute in diverse aree della riabilitazione, dell’educazione e della formazione. I mediatori artistici utilizzati entrano nell’aspetto comunicativo della relazione d’aiuto come scienza tecnologica narrativa di conoscenza di sé e di re-visione dei propri modelli cognitivi, emotivi, sessuali, relazionali e comportamentali con l’obiettivo di promuovere il benessere e l’integrazione in ambito scolastico, riabilitativo, psicologico formativo, sociale, professionale, artistico.


Non si può guardare nelle anime degli altri se non si riesce a guardare nella propria. Un uomo in pace con sé stesso e in rapporto sereno con il mondo che lo circonda è certamente quanto più vicino alla sua realizzazione. Conosci prima te stesso, dopo imparerai a conoscere gli altri.
Così il risveglio di D’IO è al contempo il risveglio dell’IO uomo, chiamato nuovamente, credente o non credente. Egli s’interroga sul significato del suo essere nel mondo.La Scrittura di Scena narra gli eventi umani. Il pensiero artistico consente allo spettatore di fare fronte a situazioni nuove, inaspettate, imprevedibili, come l’intelligenza genuina, la limpidezza intellettuale, mette al centro se stessi e la propria vita. Lo spettatore vivrà una nuova e affascinante avventura una “medicina” naturale come missione di salvataggio cioè: proteggere i nostri sentimenti dalle inutili sofferenze. che quotidianamente scuotono e inquinano la nostra unica amante, L’Anima. L’uomo deve togliersi la Maschera della razionalità, e abbandonare manie, pregiudizi del pensiero rigido e limitato e ancor più abbandonare l’etichetta e il pregiudizio. La quotidianità può essere la ripetizione di un’errata rappresentazione mentale ripetuta nel tempo cioè la “chiacchiera”, essa rende povero il ragionamento e lo costringe a non ascoltare la meravigliosa acutezza della verità frammentata e manipolata da uno sciocco pensiero. L’autore si pensa.


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