Massimo Valori

Massimo Valori è nato a Empoli (Firenze) nel 1966. Dal 2003 è autore di commedie in vernacolo empolese e in italiano, vincitore di un concorso di scrittura e di vari altri riconoscimenti, tra cui un Fiorino d’Argento: le sue commedie sono apprezzate e rappresentate anche fuori dalla Toscana. Si è cimentato anche nella scrittura di racconti e novelle per bambini, e nel 2016 ha pubblicato un romanzo, “TADM” per la casa editrice Ibiskos Risolo.

 

 


Posizione SIAE: 142401
Genere: commedia
Dialetto: Empolese
Copioni anche in Italiano: sì
Sito web: www.massimovalori.net


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I COPIONI SONO DISPONIBILI SU RICHIESTA SUL SITO www.massimovalori.net

SON COSE CHE SUCCEDANO, commedia brillante tratta da “Sarto per signora” di Feydeau
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Due scene, una per il primo atto, l’altra per il secondo e il terzo
Personaggi: 6 M, 10 F
Durata: circa 120 min.

Biagio, sotto le mentite spoglie di un caro amico, adocchia Riccardo, fresco di matrimonio con Irene, con l’intenzione di traviarlo e mettere in crisi la sua vita nuziale, sfruttando il disinteressato aiuto di Chantal, signora francese ben disposta agli svaghi e ai divertimenti di una certa natura.


L’HANNO COMBINATA!, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 3 M, 5 F
Durata: circa 100 min.

Empoli, 1943. Il giovane Ferruccio, dopo il bombardamento del 26 Dicembre, ha trovato ospitalità nella famiglia di Eugenio e si è innamorato di Giulia, sua Figlia. Però la madre di lei, Moranda, ha altri progetti per la figlia; e ritiene che il primo passo per realizzarli sia liberarsi di Ferruccio.


C’É DI PEGGIO, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 4 M, 7 F
Durata: circa 100 min.

La famiglia Biondi, una famiglia tranquilla, normale, che verrà turbata da due drammi familiari. Nel primo, Remo e Dalia stanno per diventare nonni… inaspettatamente; nel secondo, Adalgisa ha deciso di vendere la propria casa per acquistare un fondo. A vederli così non sembrano due drammi, ma nella vita… C’è sempre di peggio!


A TUTTO C’È RIMEDIO, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 8 M, 10 F + 1 bambino
Durata: circa 150 min.

“Qui son tutti ciucchi!” Chi è nato in Toscana non può non aver pronunciato questa frase almeno una volta. Entrando in casa Giannettini nessuno lo direbbe, eppure c’è chi varca quella soglia di villa Giannettini e ha il coraggio di dirlo. Chissà, forse chi lo dice ha le sue ragioni, forse non è tutto oro quel che riluce, forse dietro l’apparenza di famiglia tranquilla e rispettabile si nasconde ben altro. In quella casa infatti sta per succedere qualcosa di importante, che metterà alla prova tutta la famiglia, e quella sarà l’occasione per vedere da che parte sta la verità, e sapere una buona volta se è vero che… Son tutti ciucchi.


OGNUN PER SÉ, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Due scene: una per il primo atto, l’altra per gli altri due.
Personaggi: 8 M, 7 F
Durata: circa 150 min.

Di gelosia insopportabile soffre l’amore tra Rodolfo e Alice, sposi da un anno ma già ai ferri corti, per colpa della fresca mogliettina che accusa il marito di sotterfugi e tradimenti. Tutt’altra aria tira invece a casa di Orlando e Rita, genitori di Alice, che sono felicemente sposati da trentaquattro anni. E quando la situazione tra gli sposi novelli precipita, ecco che i suoceri di Rodolfo s’ingegnano per correre in loro soccorso. Ma non sarà così semplice come credono.


LA TRILOGIA DELLA PANCHINA, pièce in tre quadri

Primo quadro: SORRIDI
Personaggi: 3 M, 1 F
La solitudine ci porta a cercare l’amore fin dentro le più palesi illusioni. A volte basta un attimo, anche se breve, anche se fittizio e menzognero, per sentire la gioia nel cuore, e sorridere. Uno spaccato di una vicenda umana solitaria e triste, dipinto sullo sfondo del cinismo e della freddezza del mondo mediatico di oggi, nel quale troppo spesso si cerca di entrare senza riguardi per i sentimenti altrui.

Secondo quadro: L’APPUNTAMENTO
Personaggi: 4 M, 1 F
Valentina, mentre aspetta il proprio fidanzato su una panchina, viene avvicinata da uno sconosciuto che le descrive il suo lavoro. Scoprirà con orrore che si tratta di un lavoro piuttosto fuori dal comune, e che quel signore non è lì per caso. Colpi di scena a raffica nel finale.

Terzo Quadro: LEZIONE FINALE
Personaggi: 2 M, 4 F
Il professor Raimondi fa conoscere a quattro sue studentesse Erasmo, un giovane che da anni attende il ritorno della sua amata, affinché ne studino la mentalità e il comportamento. Le risposte alle domande delle studentesse tracceranno una storia d’amore delicata e intensa, nella quale Erasmo crede fermamente. E per le studentesse sarà un osso duro.


STRINGIAMOCI A CORTE, corto teatrale
Lingua originale: Italiano
Personaggi: 1 M (di colore), 3 F
Durata: circa 15 min

Cristina e Pamela ritrovano in un vecchio cassettone una lettera di una loro antenata che poi si era suicidata, per il dolore dovuto alla morte del nipote soldato nella Grande Guerra. Le riflessioni che ne traggono si scontreranno con i pensieri sull’Italia di Daouda, un senegalese da qualche anno in Italia.
Nota dell’Autore: Molte scuole mi hanno richiesto questo copione, e quasi tutte hanno poi riscontrato il problema che i personaggi sono troppo pochi per coinvolgere tutta una classe scolastica.
Assistito dall’amica Paola Matteucci, professoressa di Empoli, ho redatto una versione che cerca in qualche modo di far lavorare un po’ più interpreti, variando le caratteristiche di un personaggio (l’antenata) e aggiungendo un coro che canta l’Inno nazionale.


SALTI MORTALI
N° Atti: 2
Personaggi: 10 M, 8 F
Nota dell’autore: Il numero non deve spaventare, molti personaggi pronunciano uno o due battute in segmenti limitati, e un attore può anche interpretarne più di uno. Necessario un commento musicale: “Entry of the gladiators” di Julius Fucik.

Il presentatore entra in scena convinto di dover introdurre uno spettacolo circense, invece si tratta di tutt’altro: i tentativi fatti da Fabrizio per cercare lavoro. E si scoprirà alla fine che… si tratta comunque di salti mortali, da una parte e dall’altra.


LA CONTESA DI GOSTO E MEA, farsa
N° Atti: 1
Lingua originale: Dialetto Empolese
Scena: Unica
Personaggi: 7 M, 3 F, + voce M fuori campo
Durata: circa 40 min.

Gosto e Mea, due contadini “vecchio stampo” vanno a letto e si accorgono di aver lasciato l’uscio di casa aperto. Non riuscendo ad accordarsi su chi dei due deve andare a chiuderlo, stabiliscono un patto: ci va il primo che parla. Con l’uscio aperto inizia però un viavai di persone nella loro camera e loro, imperterriti, non spiccicano una parola e se ne stanno fermi. Farsa popolare notissima in tutta la Toscana centrale.


IL PIANETA SBAGLIATO
N° Atti: 1
Personaggi: 7 inddiff. M/F, + un numero di bambini idoneo a formare una classe di scuola primaria.

Gli errori di ortografia commessi da una classe ne provocano il trasferimento sul Pianeta “Sbagnato”, un posto dove è tutto sbagliato (anche il nome, appunto) e dal quale si potrà uscire solo correggendo tutti gli errori commessi. La classe farà conoscenza con una serie di personaggi bislacchi, originali e divertenti. E sbagliati.


VI CI PIGLIO TUTTI
N° Atti: 1
Personaggi: da 4 a 12, indiff. M/F
Scena: una sedia e un faretto
Nota dell’Autore: Atto unico, unico anche nel suo genere in quanto il numero dei personaggi è variabile: vanno da quattro a dodici. Per quanto riguarda il sesso, quello di uno dei quattro “di base” deve essere per forza maschile, mentre negli altri sette “facoltativi” ce n’è uno che dev’essere per forza maschio e una che dev’essere per forza femmina. Scena semplicissima, basta una sedia e un faretto.

L’anticamera di un concorso per aspiranti attori. C’è un usciere in scena, che tutti prendono per il regista; ed egli pazientemente riceve i vari aspiranti attori e li inoltra al provino vero e proprio. L’esito è a sorpresa, un po’ surreale, ma denso di significato.


BASTA CHE SIAN DI FÒRI, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Toscano
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 6 M, 5 F

Di solito in un agriturismo toscano càpitano turisti e basta, gente “di fòri”, come si dice noi. Nei cinque appartamenti che compongono quello in cui si svolge questa vicenda arrivano tutti ospiti toscani, che daranno non pochi problemi ai gestori. Si comincia con un solo appartamento occupato da una inconsolabile single non più giovane, ma altri tre verranno presto occupati dai vari personaggi che arriveranno. Le loro vicende si alterneranno e si intersecheranno, fino a far diventare tutti matti.


L’ULTIMA LETTERA, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Toscano
N° Atti: 3 + 1 intermezzo
Scena: Unica
Personaggi: 6 M, 2 F

Durante l’ultima guerra, un prete chiede a delle ragazze non fidanzate di dargli i propri indirizzi, che lui porterà ai soldati italiani pure non fidanzati, perché possano scriversi. Valeria, che lavora come cameriera in una locanda gestita dallo zio Osvaldo e dalla cugina Giuliana, accetta e viene messa in contatto con Mauro, un caporale dell’esercito: e il rapporto epistolare ha inizio. Questo è l’antefatto: tutto quello che viene dopo è la trama vera e propria, che vedrà entrare in gioco anche Emilio, una camicia nera, Ivano, il fidanzato di Giuliana, e Paride, un fioraio che si ritrova coinvolto suo malgrado, ma che alla fine avrà un ruolo determinante nell’esito della vicenda.


I’ LUME DELL’OCCHI, commedia brillante (adattamento breve)
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Personaggi: 5 M, 5 F
Nota dell’Autore: La versione originale ha sei uomini e sei donne, ma è di durata piuttosto lunga.

Il geometra Arturo Benedetti diventa milionario grazie al lotto e spera così di poter sistemare le sue due figlie, Maresca e Marusca. Un bel giorno i soldi della vincita spariscono, e con loro anche la serva Vera e la di lei figlia Matilde, non vedente; e nel frattempo i pretendenti per le figlie di Arturo sono arrivati. Per Arturo sembra un’impasse senza via di uscita, ma non sempre il prossimo è come lo si giudica. E poi, come succede nei libri gialli, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto…


IL POLLO, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 6 M, 4 F
Durata: circa 100 min.

Piero, un universitario disoccupato ormai alla fame, penetra in casa Alfieri per compiere un furto; lì apprende delle attività illecite del capofamiglia Ubaldo e, una volta scoperto, lo ricatta per non farsi arrestare. La farsa però dura poco: Piero va in galera e Ubaldo viene denunciato. Ma il destino li porterà a incontrarsi nuovamente, e questa volta…


CHE GLI FARÒ ALLE DONNE?, commedia brillante
Lingua originale: Dialetto Empolese
N° Atti: 3
Scena: Unica
Personaggi: 6 M, 4 F

La famiglia Bucchioni è intenzionata ad aprire una ferramenta, contando sull’aiuto di Ughetta, la danarosa sorella del capofamiglia Cesare. Ma tutto rischierà di andare all’aria per le vicende amorose dei tre figli (Andrea, Giovanni detto Bacchiolo e Michelino), che si incrociano tra di loro in una serie di equivoci a catena e metteranno tutta la famiglia in cattiva luce agli occhi della facoltosa parente. Tutto sembra perduto, ma… Nelle commedie non è mai detta l’ultima parola.


Tutte le commedie sono disponibili su richiesta dal sito www.massimovalori.net.

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