Luca Zecchillo

Posizione SIAE: 296222
Genere delle opere: commedia/dramma
email: lucazecchillo@pec.it lucazecchillo@gmail.com;
Tel: 3206863366
Facebook: https://www.facebook.com/luca.zecchillo/

All’anagrafe Nicola Luca, è nato a Moncalieri (TO) nel 1977, ma ha vissuto a Trani, in Puglia, città di origine della sua famiglia e da quindici anni è residente a Canosa di Puglia. Diplomato nautico, si innamora del teatro alla sola età di sette anni dopo aver visto Natale in casa Cupiello, trasmessa in tv in occasione della scomparsa di Eduardo De Filippo, da quel momento suo autore di riferimento. Intorno alla metà degli anni novanta, intraprende alcune esperienze come attore amatoriale, per poi anche dedicarsi alla scrittura di testi teatrali con l’arrivo del nuovo millennio. Ha all’attivo circa una decina di testi e con alcuni di questi ha ricevuto i seguenti riconoscimenti:

  • SEGNALAZIONE di merito al Primo Premio per scrittura teatrale “Farà Numè”, Ostia Lido (Roma), anno 2006;
  • MENZIONE D’ONORE nella sezione Teatro del “ IX Premio letterario Osservatorio”, Bari, anno 2006;
  • 2° CLASSIFICATO nella sezione teatro del “Premio Liberarte 2007” Mattinata (Fg);
  • FINALISTA nella sezione Teatro del X Premio letterario Osservatorio”, Bari, anno 2007;
  • FINALISTA alla XI edizione anno 2013 del Concorso Europeo di Drammaturgia “Tragos” intitolato alla memoria di Ernesto Calindri, Milano;
  • SEGNALAZIONE SPECIALE “Vincenzo Di Lalla” e 2° CLASSIFICATO alla XII Edizione di Tragos, Concorso Europeo di Drammaturgia intitolato alla memoria di Ernesto Calindri, anno 2014, Milano;
  • 2° CLASSIFICATO nella sezione teatro del Premio Letterario Nazionale Umberto Bozzini, Città di Lucera (FG), 2ª edizione, anno 2015;
  • 1° CLASSIFICATO nella sezione Teatro della 2^ Edizione, anno 2016, del Premio Letterario Fortuna D’autore, Bari;
  • Finalista Premio Nicola Martucci, anno 2017, Valenzano (BA)
  • SEGNALAZIONE di merito sez. teatro VIII Edizione, anno 2018, premio La Clessidra, Terni;
  • 2° classificato nella sezione Testi Teatrali della 2^ Edizione, anno 2018, del Premio Attore e Scrittura Teatrale Artemisia – Bari ;
  • “Premio della Critica Cinematografica”, 2^ edizione concorso Teatro in cerca d’Autore, anno 2020, Avezzano (AQ) ;
  • 1° classificato nella sezione “Dramma in italiano” del concorso “Palco, Pensieri Parole 2020”.
    Altri riconoscimenti e attività:
  • PREMIO DEA EBE 8^ Edizione anno 2015, “Gran Galà del Sud”, città di Canosa di Puglia (BT).
    Negli ultimi anni ha svolto anche il ruolo di giurato e presidente di giuria in rassegne di teatro amatoriale che si sono svolte nella sua città di residenza.

Dice di sé stesso:

Essendomi appassionato al teatro sin da bambino, appena maggiorenne decisi di provare a calcare le scene, sia per la passione a quel mondo che mi era entrato dentro ormai da anni, sia per combattere la timidezza e le difficoltà relazionali che un po’ tutti, chi più chi meno, abbiamo a quell’età. Ho sempre visto il mondo del teatro amatoriale come un luogo di “evasione” e di “sogno”, ma contemporaneamente ritengo che bisogna essere anche in grado di restare con i piedi per terra, perché paragonando, come spesso faccio, il mondo del teatro con il mondo del calcio (mia seconda passione), se giochiamo una partitella di calcio tra amici, lo si fa per trascorrere un’oretta di relax e divertimento, non perché crediamo tutti di poter diventare come Cristiano Ronaldo.
La passione per la scrittura mi è nata contemporaneamente a quella per il teatro e la lettura di testi teatrali. Personalmente preferisco la scrittura teatrale in quanto ritengo dia più spazio alla parola, piuttosto che alla descrizione minuziosa di ambienti, luoghi, ecc… come potrebbe essere un romanzo o in una novella: per quanto io non abbia mai disdegnato la lettura di queste altre forme di letteratura, che spesso ben si legano al mondo del teatro.
Non saprei dire, invece, cosa preferisco tra l’assistere ad una messa in scena, recitare o scrivere: l’ideale sarebbe assistere ad una messa in scena di un testo da me scritto, dove recito anch’io (situazione che purtroppo non ho mai vissuto). A parte gli scherzi, concludo la mia storia personale dicendo che, con il tempo e gli eventi, la passione per la scrittura ha preso il sopravvento, perché soprattutto per un amatore, non toglie tempo importante da dedicare al lavoro e alla famiglia, anzi ci terrei ad aggiungere che mia moglie è spesso buona consigliera, ma soprattutto perché più scrivo e più riesco a dare sfogo alle mie ire represse, come quelle nei confronti delle ingiustizie, delle prevaricazioni e di tutti gli atteggiamenti sociali che valuto sbagliati.
Infine ritengo doveroso dedicare un pensiero alla situazione pandemica attuale, che vede il mondo del teatro tra i più penalizzati. Con questo non voglio essere di parte, ma sta di fatto che molti altri settori, indubbiamente più pericolosi del teatro, e con maggiori probabilità di contagio per gli addetti ai lavori e ai fruitori, sono stati autorizzati a proseguire la loro attività: condizione che credo abbia contribuito negativamente alla risoluzione dello stato di pandemia.


Le Opere

(Per scaricare i copioni, cliccare sul titolo)

In nomine Mater

Commedia in un atto
Personaggi: 3M 2F
Durata circa 80’

Madre tradizionalista non accetta l’omosessualità del figlio e cerca in tutti modi di porre fine alla relazione di questi e il suo compagno, arrivando anche a fingere una malattia che la pone in condizione di dover ricevere assistenza continua, tanto da costringere il figlio a farla trasferire in casa propria e del compagno, per meglio assisterla, supportati da una badante, non casualmente giovane e carina, con il bene placito dell’inferma, che spera di far leva sull’avvenente giovane donna, pur di porre fine definitivamente alla relazione del figlio. Però le cose avranno un risvolto diverso da quello programmato e la giovane badante si innamorerà del compagno di lui, finendo, dopo una serie di peripezie, anche col concepire una figlia. Ma, alla fine, questa madre è davvero così tradizionalista?


Stringimi

Dramma in un atto
Personaggi: 4M 2F 1Bambino
Durata circa 70’

Storia di una donna che sta attraversando una crisi coniugale e che intrattiene una relazione con un ragazzo molto più giovane, privo di ideali e di stimoli, il quale vive grazie ad una ingente eredità che ha ricevuto. Il rapporto tra i due si incrina rapidamente; la protagonista assillata dai debiti diviene vittima di situazioni e personaggi quasi inverosimili che alla fine la porteranno ad una estrema decisione.


La moglie di Caino

Dramma in due tempi (suddivisi in un prologo, dieci quadri ed epilogo)
Personaggi: 7M 5F
Durata circa 110’

America, epoca attuale. Storia di due vite che s’incrociano: una giovane ragazza, di circa vent’anni, decide di inscenare la sua sparizione e presunta morte, convinta, con tale gesto, di creare un circo mediatico tale da farla balzare agli onori della cronaca e darle notorietà.
Inaspettatamente l’opinione pubblica, nonché l’ autorità giudiziaria, riterrà colpevole, di tale sparizione, un modesto pittore, per il semplice fatto di aver ritratto in un dipinto una ragazza somigliantissima alla presunta scomparsa, nonostante questo cerchi di discolparsi in tutti i modi, affermando principalmente che si tratti di una casualità attirando, nel frattempo, sulla sua persona, quella fama che la ragazza ambiva per sé. Infatti i suoi quadri andranno a ruba, al contrario della sua vita privata che andrà a rotoli, soprattutto quando, con un coup de théâtre, la stessa ragazza deciderà di tornare per salvare il salvabile, tentando di rubare la scena al pittore, simulando la sparizione (per l’opinione pubblica: “fuga”) di quest’ultimo, contro la sua volontà. Ma ancora una volta le cose non andranno come programmate e l’epilogo, questa volta, sarà tragico: rivelando infine che le due vite non si erano incrociate casualmente.


Champagne senza fragole

Commedia in un atto
Personaggi 4M 2F 1Voce fuori campo
Durata circa 90’

Coppia di ultra quarantenni, per non seguire l’esempio di una coppia di amici, decide di concedersi liberamente a relazioni extraconiugali, senza vivere nell’ansia di doverle nascondere. Ma nessuno dei due avrà il coraggio di tradire, limitandosi solo a far credere a l’altro di storie immaginarie, vivendo nell’ansia di doverle nascondere, cadendo così nel baratro che avrebbero voluto evitare, per non porre fine alla loro relazione.

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