Giuseppe Braconi: Commedie Originali

N.B.: Le commedie dialettali nascono come tali. Si consiglia quindi di tradurle nel dialetto in cui si intende rappresentarle. La versione in italiano serve infatti soprattutto per facilitare il lavoro di traduzione. A tale scopo ogni battuta è numerata (alla battuta numero x della versione dialettale corrisponde la battuta numero x della versione in italiano).


I PROMESSI SPOSI
N°Reg.SIAE: 826751A
Lingua originale: Dialetto Sabino
Traduzione in Italiano: Disponibile
N° Atti: 2+epilogo
Scena: Unica (soggiorno)
Ambientazione: anni 80
Personaggi: 6 M, 4 F
Durata: circa 90 min.

Vittorio, ultraquarantenne scapolo, vive con sua madre Cesira la quale ha un unico sogno nella vita: prima di morire, vorrebbe vedere finalmente il suo “bambino” sistemato. Decide perciò di scrivere a un suo nipote, prete missionario in Sud America, pregandolo di adoperarsi per trovare una brava ragazza da dare in moglie a Vittorio. Inaspettatamente Don Lorenzo, il missionario, si presenta un bel giorno in casa di Cesira e Vittorio, accompagnato da una sensualissima colombiana….
Il testo in dialetto sabino: I promessi sposi (dialetto)
Il testo in italiano: I promessi sposi (italiano)


LA TRAVIATA
N° Reg.SIAE: 826766A
Lingua originale: Italiano
Atti: 2+epilogo
Scena: Unica (camera da letto)
Ambientazione: oggi
Personaggi: 3 M, 3 F, 1 indiff.M/F, 2 comparse
Durata: circa 100 min.

Che ci succede, dopo la morte? Sandro e Violetta sono sposati da un po’ di tempo, ma il loro matrimonio è sull’orlo della crisi. Dopo l’ennesimo litigio Sandro muore di infarto. Il suo fantasma fatica ad accettare l’accaduto, mentre una forza misteriosa gli impedisce di uscire dalla camera da letto. Nemmeno l’intervento di un (piuttosto pasticcione) inviato dall’altro mondo, incaricato di trasferire Sandro “di là”, riesce a sbloccare la situazione, fino al colpo di scena finale.
Il testo: Versione 1 (3M, 3 F, 1 indiff. M/F) La traviata (1) – Versione 2 (2M, 4 F, 1 indiff. M/F) La traviata (2)


S.P.Q.R.
N°Reg.SIAE: 830828A
Lingua originale: italiano
Atti: 1
Scena: Unica (soggiorno)
Ambientazione: oggi
Personaggi: 3 M, 3 F
Durata: circa 80 min.

Si tratta di una sit-com che vede protagonista Rita, aspirante pittrice iscritta all’Accademia di Arti Figurative, che invita a casa un aitante giovanotto per fargli un ritratto. Ma la cosa non è così semplice come sembra, quando si ha tra i piedi una sorella più piccola, un padre severo, una madre isterica e a un certo punto arriva un maresciallo dei carabinieri che minaccia di sbattere tutti in galera…
Il testo: S.P.Q.R.


SECONDA COLONNA
N°Reg.SIAE: 909009A
Lingua originale: Dialetto Sabino
Traduzione in Italiano:Disponibile
Atti: 2
Scena: Unica (cucina)
Ambientazione:oggi
Personaggi: 4 M, 4 F
Durata: circa 90 min.

Chi di noi non ha mai sognato di “sbancare” il superenalotto? Questo è quanto accade a uno dei protagonisti di questa commedia, una non più giovanissima guardia giurata che vive in casa della sorella, sposata e con due figli. Un sognatore, uno con mille progetti di cui nessuno riuscito bene, che pertanto non è apprezzato minimamente soprattutto da suo cognato. Ma quando tutti scoprono la clamorosa vincita, le cose cambiano improvvisamente.
Il testo in dialetto sabino: Seconda colonna (dialetto)
Il testo in italiano: Seconda colonna (italiano)


IO SONO MIO NONNO
N°Reg.SIAE: 912206A
Lingua originale: Dialetto Sabino
Traduzione in Italiano: Non disponibile. Questa commedia è rappresentabile soltanto in dialetto (qualunque esso sia), in quanto i protagonisti parlano una strana commistione fra il dialetto e l’italiano. Per facilitare il lavoro di traduzione sono state aggiunte note a pié di pagina.
Atti: 2
Scena: Unica (studio di avvocato)
Ambientazione: estate 1982
Personaggi: 5 M, 4 F
Durata: circa 80 min.

Una strana “famiglia allargata” fa irruzione nello studio di un avvocato il 10 agosto del 1982 per una consulenza legale. Il loro problema? Essere da poco tornati dalla Svizzera dove erano emigrati e ritrovarsi la chiamata per il servizio militare indirizzata al capofamiglia che, in quanto residente all’estero, non lo aveva svolto. La vicenda si sviluppa da qui in modo inaspettato e sorprendente, in una girandola di comicità che, tra le righe, suscita anche qualche spunto di riflessione sul tema dell’emigrazione.
Il testo: Io sono mio nonno


LA COMMEDIA CHE SI E’ SCRITTA DA SOLA

N°Reg.SIAE: 826760A
Lingua originale: Italiano
Atti: 1
Scena: Unica (panchina in un parco pubblico)
Ambientazione: oggi
Personaggi: 6 M, 3 F
Durata: circa 60 min.

Il Teatro visto con gli occhi di una ragazza qualunque attraverso quelli di un commediografo. L’atmosfera che si respira è surreale e fantastica, con personaggi che si alternano sul palcoscenico vivendo spezzoni della loro vita, ai quali assistono lo scrittore stesso e la ragazza.
Il testo: La commedia che si e’ scritta da sola


VENERDI’: PESCE

N°Reg.SIAE: 831342A
Lingua originale: Dialetto Sabino
Traduzione in Italiano: Disponibile
Atti: 2
Scena: Unica (soggiorno)
Ambientazione: anni 90
Personaggi: 6 M, 5 F
Durata: circa 90 min.

La vecchiaia è una brutta bestia, si dice a volte. Ma se la vecchiaia arriva sul finire di una vita piena, intensa, vissuta veramente, allora può essere altrettanto piena e intensa. E non importa come il corpo fisico la affronti, conta lo spirito, la mente, il cervello. E lo spirito di Cosimo, la sua mente, il suo cervello, non hanno niente da invidiare a quelli di un giovane. Una commedia amara, questa, perché a volte è la vita stessa ad essere amara.
Il testo in dialetto sabino: Venerdì pesce (dialetto)
Il testo in italiano: Venerdì pesce (italiano)


VIA COL VENTO
N°Reg.SIAE: 826765A
Lingua originale: Dialetto Sabino
Traduzione in Italiano: Disponibile
Atti: 2
Scena: Unica (interno bar)
Ambientazione: anni 90
Personaggi: 6 M, 3 F, 6 indiff.M/F
Durata: circa 90 min.

Al bar di Amedeo arriva una notizia sconcertante: una ragazza del paese, trasferitasi anni prima in città, è rimasta coinvolta in una sparatoria nel corso della quale due poliziotti sono rimasti gravemente feriti. Le ipotesi sull’accaduto vanno dalla rapina all’azione terroristica e ben presto il coinvolgimento della ragazza appare verosimile: in fondo, come dice a un certo punto uno dei personaggi: “Ma sta’ zitta, non l’hai vista come andava in giro?…sempre con la minigonna fino qui (indica molto in alto) , che pretendi?”
Il testo in dialetto sabino: Via col vento (dialetto)
Il testo in italiano: Via col vento (italiano)


SIGNORE TE RENGRAZIO,  ispirata alle poesie dialettali di Giuseppe Coccia
Lingua originale: Dialetto Poggiomoianese
Versione in italiano: Di questo testo non esiste, né potrebbe esistere, una traduzione in italiano. Esso nasce come tipicamente poggiomoianese, e non potrebbe essere messo in scena in nessun’altra lingua.
Durata: circa 100 min
Personaggi: 4M, 4F
Ambientazione: anni 30 del ‘900
Scena: Unica (cucina)

“Signore te rengrazio” è una espressione tipica del dialetto poggiomoiane­se, che da sola riesce ad esprimere, nei diversi contesti in cui veniva e viene pronunciata, tutta una serie di sentimenti contrastanti: gratitudine o risentimento, speranza o rassegnazione.
Signore te rengrazio vuole evidenziare questi sentimenti scavando nella vita vissuta da una povera famiglia poggiomoianese come tante altre, nell’arco di una giornata come tante altre, nel periodo compreso tra le due guerre, quando i valori della famiglia, dell’amicizia, della solidarietà prevalevano nonostante la miseria estrema costringesse ai più duri sacrifici.
Signore te rengrazio è anche un pretesto per far conoscere e per valorizza­re, in un contesto il più vicino possibile alle reali condizioni di vita del tempo, la poesia di Giuseppe Coccia (Pecione), a cui palesemente si ispira il personaggio di Bastianu.
Il testo: Signore te rengrazio


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