Palco, Pensieri & Parole, Categoria “Drammi in Italiano”: 2^ classificata

Like o dislike

Tre diversi finali (ma in fondo è lo stesso finale) per un corto amaro e tristemente attuale. Due personaggi efficacemente tratteggiati in una situazione al limite, che induce il lettore ad immedesimarsi ora nell’uno ora nell’altra, perché tutti, chi più chi meno, siamo stati nei panni dell’una o dell’altro. La vita e la morte che dipendono da un’alzata di mano, da un “Mi piace” distratto o da una faccina che ride alle lacrime, da una merdina, da uno smile o da un conato di vomito. Chi metterà il suo like? E chi il suo dislike?
Trama:
La figlia adolescente della rapitrice è stata vittima di cyber bullismo e di body shaming da parte della rete, e di un utente in particolare che la rende vittima di una vera e propria persecuzione, per dei video postati sui social. La ragazza non ha retto il peso degli attacchi e non credendo ci fosse una via di uscita si è tolta la vita.
Solo dopo quanto accaduto la madre scopre cosa ha passato la figlia, accusando se stessa di non essere stata vicina alla figlia cerca in rete di identificare i più accaniti accusatori della figlia, per cercare altri colpevoli del suicidio. Ottiene un nome, da quello un volto, un indirizzo, un uomo, un colpevole. Ed ora quest’uomo viene dato in pasto alla rete, che diventa il sommo tribunale davanti al quale lui sarà giudicato per le sue azioni.

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