Le impressioni dei giurati

L’idea di bandire il concorso “Cavalli di Battaglia” è nata prendendo spunto dalle numerose iniziative simili che si sono susseguite sul web in seguito allo scoppio della pandemia di Covid, con conseguente chiusura dai teatri e sospensione di tutte o quasi le attività delle compagnie teatrali, amatoriali o professionali.
Sinceramente, non credevamo di ottenere un simile successo di partecipazione.

In attesa di pubblicare i risultati, ecco alcune impressioni, in forma anonima, dei giurati (che non finiremo mai di ringraziare per la loro disponibilità)

«Ho visionato con interesse tutti i video proposti, alcuni li ho visti “a tratti” cercando di raccoglierne il senso, soprattutto quelli in dialetto stretto e quelli con la qualità video non perfetta.
Il livello medio degli spettacoli è davvero apprezzabile, ci sono punte di diamante davvero che non hanno nulla da invidiare ai professionisti (si contano su una sola mano però) e quindi è giusto che il teatro amatoriale non si “travesta” da professionista (il quale ringrazia per questo, polemica annosa) ma che tenga le sue radici ben salde sull’amato pubblico che apprezza il sacrificio e la passione che noi amatoriali mettiamo nel mettere in scena uno spettacolo. Certo è che non si può scadere nell’indegno perché il pubblico pagante ha sempre il diritto di assistere a spettacoli ben fatti, dalla recitazione alle scenografie e ai costumi. Un occhio attento avrà percepito che in alcuni casi certi particolari fanno la differenza verso il basso del gradimento del pubblico, mi riferisco a intoppi di recitazione, scenografie discutibili (di carta!!!), costumi da pesca di beneficenza. Va da se’ che il pubblico va sempre e comunque rispettato e quindi in certi casi non si può scendere troppo in basso. La maggioranza degli spettacoli in concorso è comunque degna di nota, un punto in più l’ha sicuramente il gruppo delle compagnie del sud in cui si nota subito l’amore e la passione atavica per quest’arte (recitazione, scenografie e costumi davvero al top). Spero che questo concorso apra la strada a valide collaborazioni tra le compagnie che si sono proposte cosi’ da poter scambiare in qualche modo i vari spettacoli tra regione e regione, sarebbe molto bello e interessante poterlo mettere in atto, io cercherò nel mio piccolo di contattare alcune compagnie che mi hanno colpito.»

«Il concorso Cavalli di battaglia ha fatto evidenziare quanto amore c’è per il teatro. Le compagnie sono tante in Italia.. Aver visto generi diversi fa capire, comunque, il volersi mettere in gioco sul palco, divertirsi e far divertire o far riflettere e quanto anche il dialetto della propria terra è importante nel far teatro. Grazie a ilteatroamatoriale.it perché ha fatto conoscere tanti lavori con generi diversi. È stata un esperienza, si faticosa, ma bella ed originale.»

«Il Teatro è uno strumento potente di condivisone, riflessione e svago; in questi tempi “difficili” è venuta meno la possibilità di un contatto diretto pubblico-attori che la ritualità sacra del palcoscenico richiede. “Cavalli di Battaglia” ha saputo anche se solo virtualmente colmare il vuoto che si è inevitabilmente generato.
Oltre 70 compagnie di “innamorati del teatro”: gli “Ama-attori” hanno mantenuto vivo il sacro fuoco dell’arte sulla fiaccola di questa lunga stagione, in attesa che possa presto tornare ad ardere nei bracieri dei Teatri di tutta Italia.
Un quadro variegato delle attività teatrali svolte da nord a sud da est a ovest della nostra penisola in un rapporto di fidelizzazione con il pubblico che non vuole e non deve spegnersi. “Cavalli di Battaglia” ha offerto una variegata offerta di generi e allestimenti (in alcuni casi artisticamente molto validi in altri meno), ma tutti fotografie di un altrettanto variegato territorio di azione: “le periferie urbane” delle nostre città, dove forse il teatro mai sarebbe approdato… quelle periferie umane e sociali che il “teatro amatoriale” ha raggiunto con una parola di riflessione, una lacrima di commozione e un sorriso consolatore.»

«È straordinaria la varietà di spettacoli e relative messe in scena che ho avuto il piacere di visionare. Certo il video appiattisce immagini e forse anche un pochino le emozioni, ma sono davvero grata alle tantissime compagnie partecipanti e a ilteatroamatoriale.it per avermi interpellata come giudice. Un colossale mega calendario che mi ha dato modo di conoscere tante brave compagnie e amici amanti del teatro come me. Teatro Amatoriale è “per chi lo fa” una fonte di energia e di rigenerazione e “per chi lo fa e lo segue” una fonte di ispirazione e di crescita. Buon Teatro a tutti voi.»

«Cavalli di Battaglia è stata un’occasione per continuare a essere legato al teatro, in un momento in cui tutto sembrava allontanarci. La visione di tutti gli spettacoli, dai più riusciti a quelli meno, è stata una sorta di terapia al dolore per la mancanza di poter essere sul palco, di stare insieme, di provare le fatiche, le gioie, le ansie dello spettacolo. Il livello qualitativo è medio alto con dei punti eccelsi che ti fan dubitare sull’amatorialità di certi attori, più bravi di tanti professionisti! Dopo 70 e più lavori visti, ti accorgi di quanto hai fatto e insieme di quanto c’è da fare nella tua compagnia. In ogni caso è stata una grande occasione di confronto che altrimenti non avremmo potuto avere. Ancora grazie per l’opportunità. Ad maiora!»

«Ho passato un’estate speciale, ho visto moltissimi teatranti di livello, mi sono divertito e mi sono piaciute mediamente tutte le commedie.Il livello è risultato mediamente buono con una manciata di top level quasi professionisti.
Sara’ bello confrontarsi con qualche compagnia per poter scambiare palco, spettacoli, cultura…
A presto e grazie a ilteatroamatoriale.it per l’opportunità di poter visionare e giudicare tutti questi lavori.»

2 thoughts on “Le impressioni dei giurati

  1. …grazie grazie grazie…e ancora GRAZIEEE a questa stupefacente opportunità, a questo DONO TEATRALE che avete voluto offrirci…per “noi” che da “piccolipiccolipiccoli” siam cresciuti (e stiam crescendo) dentro le dense emozioni del FAR TEATRO, il viaggio è proiettato verso il desiderio di essere UOMINI e DONNE MIGLIORI, proprio grazie al “nostro” teatrare insieme…
    -senza firma per favore-

  2. Grazie a voi per questo lavoro colossale! Noi siamo stati ben felici di condividere il nostro lavoro (e il nostro divertimento) con voi, e speriamo vivamente di poter dare inizio a nuove collaborazioni, chissà, magari in giro per l’Italia!
    Per correttezza, non ci firmiamo neanche noi, ma ci tenevamo a ringraziarvi perché è stata davvero una grande impresa 😀

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