San Miniato (PI), 28 ottobre 2019: la compagnia L’Anello apre L’Estate di San Martino

Lunedì 28 ottobre, presso la Sala Congressi dell’Hotel San Miniato a San Miniato (Pisa), la compagnia L’Anello presenta, per la serata di apertura de L’Estate di San Martino, 24^ edizione del premio Città di San Miniato, Bugia palace hotel, di Ray Cooney, regia di Orazio Cioffi.

Ci troviamo in un lussuoso albergo della Roma politica, luogo ufficialmente serio dove trovano breve alloggio le personalità politiche impegnate nelle loro attività istituzionali. Premessa molto seria, che lascia intendere che non ci troviamo di fronte a una pièce dai tratti leggeri, bensì nel pieno di una tragedia dal sapore antico. Questione di punti di vista si direbbe e in effetti la pièce è una farsa magnificamente creata ad arte da quel genio della penna, scaltra e sarcastica, di Ray Cooney.
In questa farsa ci ritroviamo a scrutare un momento di vita di un noto politico, impegnato in epiche battaglie parlamentari. Ma di “epico” il nostro ha anche un’altra difficile battaglia da combattere, trascorrere una notte di fuoco con la sua amante, giovane ed avvenente funzionario della FAO. Il caso vuole però, che il nostro onorevole sia accompagnato dalla di lui moglie, donna affascinante e intelligente ma che oramai non riesce più ad avere il successo di una volta tra le lenzuola coniugali.
Ciò nondimeno, nulla è perduto per il nostro eroe politico che intende avvalersi delle capacità organizzative del suo fidatissimo segretario. Figura classica del più classico portaborse di morettiana memoria. Tutto sembrerebbe possa andare a buon fine ma, l’imprevista richiesta dell’onorevole, mette in seria crisi il nostro fidato segretario, che, se è vero che è ineccepibile nell’eseguire i compiti istituzionali, non si può dire che lo sia altrettanto nell’eseguire questo fuori programma in salsa “erotica”.
Il quadro umano che ne viene fuori è un quadro alla Feydeau, un albergo di lusso nel centro della capitale che si trasforma (o lo è sempre stato?) in un ridanciano albergo del libero scambio.
Cooney ha scritto questa farsa usando sapientemente tutti i trucchi, i colpi di scena, gli equivoci del teatro nato per far pensare ridendo, ponendoci di fronte allo specchio dei vizi e delle ipocrisie della società che ci circonda.
A far da cornice a tutto ciò, non mancano, nel vasto panorama dei personaggi ivi proposti, figure dal sapore grottesco, che danno ancor più gusto all’insieme della farsa.
Come dire, sale e pepe… q.b.? No, no, sale e pepe in abbondanza!

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