Licata (AG), 24 agosto 2019: l’Associazione Il Dilemma al Teatro Re

Sabato 24 agosto alle 20.30, al teatro Re Grillo di Licata (Agrigento), si chiude il programma dell’Estate Licatese 2019 con gli allievi dei Laboratori Palcoscenico dell’Associazione Culturale Il Dilemma, diretti da Luisa Biondi.
In scena lo spettacolo Ritorno a Itaca, tratto da Itaca per sempre di Luigi Malerba, regia di Luisa Biondi e Katia Marino.

Se per caso vi fosse venuta la curiosità di sapere cosa passasse per la testa di Ulisse, per quella di Penelope, Elena di Troia, Circe, le sirene, Nausicaa, Calipso, gli Dei dell’olimpo, quando l’eroe, che diede il nome al famoso poema omerico, riuscì ad approdare nuovamente in patria dopo vent’anni di peripezie – prima la guerra di Troia, poi il lungo viaggio per mare con le mille disavventure – “ Ritorno a Itaca ” è lo spettacolo che vi piacerà vedere. Ripercorrerete le tappe dell’astuto Ulisse, ascoltando però, le verità dei personaggi che sembrano essere esistiti solo in funzione del mitico eroe. Vi sveleranno il loro punto di vista, cercando di farvi capire fino a che punto l’attesa di Penelope sia stata ammirevole o inutile, scopriremo perché Elena di Troia che scelse liberamente di sposare Menelao, decise poi di fuggire con Paride, le daremo la possibilità di dire la sua, di riscattare l’immagine di donna portatrice di rovine e lutti. Sorprendenti saranno anche le rivelazioni degli altri personaggi che nell’opera di Omero sono stati funzionali all’eroe, ma che hanno avuto, invece , un ruolo determinante nell’intera vicenda.
Lo spettatore, sarà proiettato in altro tempo e altro spazio rispetto a quelli in cui vive, ma soprattutto all’interno di un altro modo di pensare, e anche chi credeva già di sapere tutto sulla psicologia dei personaggi in questione, forse dovrà ricredersi perché, ad un certo punto, all’astuto Ulisse sarà sembrato più di naufragare che di approdare in patria, e la generosa e sensibile Penelope potrebbe non essere quella donna dalla smisurata ingenuità nei confronti del marito che ci eravamo abituati a credere ella fosse.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *