Torino, 21 giugno 2019: il Gruppo Arte e Cultura in scena

Venerdì 21 giugno alle ore 21.00, presso lo Sporting Dora di Torino, il Gruppo Arte e Cultura presenta Attori e malfattori, di Ernesto Mangano e Rodolfo Torrido, regia di Simonetta Sola.

La direttrice di un istituto penitenziario affida un ambizioso progetto rieducativo a una giovane regista teatrale “armata di buona volontà e spirito umanitario”.Dopo una serie di provini, vengono scelti cinque detenuti: il siciliano Corrado e il triestino Nicola, tra cui non corre buon sangue, l’extracomunitario erudito Italo, il silenzioso Volume e lo sfuggente Manlio. I detenuti, inizialmente interessati allo sconto di pena a cui avranno diritto portando a termine il progetto, con il passare delle settimane si appassionano al mondo del teatro.

“Perché tanti detenuti si iscrivono al teatro? Intanto, perché è sempre meglio che starsene buttati sulla branda, ammesso che ce ne sia lo spazio. In più si dispera di ottenere considerazione a una delle centinaia di istanze inevase di permesso, o di pene alternative, e si prova col teatro, attività in vista, un po’ imbarazzante. Ma poco dopo aver cominciato il corso e le prove, i detenuti si accorgono che gli piace. Moltissimo. Si sentono attori, dunque lo sono. Attori cui è capitato l’incidente di finire in galera.
 Il teatro è sempre l’occasione di una seconda vita: solo che in galera la prima vita non c’è, quella non è vita. Sovversivo è il teatro: e rassicurante, perché la sovversione dura il tempo della recita.
Si chiama in scena la fiera, la si fa ruggire, poi la si rimanda in gabbia e si prendono gli applausi. Un’autorizzazione condizionale a occupare per un paio d’ore il nido del cuculo. Le autorità grandi e piccole che assistono si passano il dito nel colletto, come se facesse molto caldo, ma sanno che fra poco tutti torneranno docili a struccarsi nelle loro celle, blindate a quintupla mandata, in uno specchietto di plastica. Gli stessi detenuti, forse, non se ne ricorderanno più, mezz’ora dopo. Non si ricorderanno più di quelle possibili vite di ricambio, oltre alla propria di ladruncolo o piccolo spacciatore, o truffatore, o rapinatore”.

Adriano Sofri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *