Vibo Valentia, 20 maggio 2019: la compagnia I Commedianti al cinema-teatro Moderno

Lunedì 20 maggio alle 21.00, sul palcoscenico del Cinema-Teatro Moderno di Vibo Valentia, la compagnia I Commedianti presenta I casi sono due, di Armando Curcio, adattamento e regia di Gino Capolupo.

Il Barone Ottaviano Del Duca e sua moglie Aspasia, soli, ormai anziani, senza eredi, vivono tristemente la loro età. Il Barone somatizza la solitudine mostrando tratti ipocondriaci, Aspasia riversa in coccole eccessive al cane Medoro l’istinto materno frustrato. In questa situazione il Barone ha incaricato una Agenzia Investigativa di rintracciare un suo figlio sperduto. nato, prima del suo matrimonio, da una fugace relazione con una cantante. Successivamente confessa alla moglie l’esistenza di questo figlio illegittimo, Aspasia prontamente lo perdona. In casa vive e lavora con loro, oltre ai camerieri e il Maggiordomo, un cuoco, Gaetano Esposito: brutto e sgradevole nell’aspetto, petulante e borioso nella voce, ignorante nell’esposizione del pensiero, cattivo e anche… mariuolo. Il primo “deragliamento” surreale ce lo fornisce l’Investigatore, figura improbabile e surreale che tiene comportamenti equivoci e, addirittura prende abbagli. E’ lui che, comunicando alla nobile coppia che l’erede ricercato altri non è che il nuovo cuoco, da poco assunto e già rivelatosi rissoso, maleducato e rozzo, getta per primo la casa nello scompiglio. Il cuoco passando da dipendente a padrone peggiora gli aspetti più negativi del suo carattere innescando situazioni insostenibili e perigliose in tutti e due i campi. Ma l’investigatore scompiglia di nuovo le carte, affermando che, per una omonimia è capitato uno scambio di persone. Il vero Gaetano Esposito, generato dagli aristocratici lombi del Barone, è un altro; un giovane privo di intelligenza e di ogni spirito vitale, un babbeo fatto e rifinito! Un altro colpo di scena, derivante dalla testimonianza di una donna riporta, però, Gaetano Esposito ad essere figlio legittimo. Il barone congeda il babbeo felice che non sia quello suo figlio, ma il furb oe intelligente cuoco. Stavolta però il cuoco, sfiduciato e sospettoso, preferisce sparire insieme all’l’argenteria “di famiglia”.

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