Intervista a Felice De Chiara, presidente della compagnia I Gabbiani

Abbiamo incontrato Felice De Chiara (nella foto insieme a Daniela Tisi) presidente della compagnia I Gabbiani di Baronissi (SA), nel corso dell’allestimento della scenografia dello spettacolo Porno Subito alla Rassegna Vicolo Primo di Poggio Moiano (RI).
Gli abbiamo rivolto le nostre 4 domande.

Presidente, ci dica:

Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?
Diciamo che lo spirito e lo scopo per cui è nata si fondono in una sola cosa: il piacere e l’amore per il Teatro, il piacere di stare insieme, conoscersi, stare qui oggi come siamo stati in ogni parte d’Italia. In sintesi la conoscenza, attraverso il Teatro, della bellezza delle persone.

Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
Le difficoltà sono tantissime, innanzitutto perché ognuno di noi ha un suo lavoro, una famiglia, e quindi ritagliarsi il tempo, gli spazi da dedicare a questo amore, a questa passione che è il teatro è piuttosto difficoltoso. Tralasciando poi le difficoltà economiche, quelle noi proprio non le calcoliamo, perché esistono da sempre e le consideriamo qualcosa di inevitabile. Però il piacere di conoscere le persone aggiusta tutto.

In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?
Si superano con tante arrabbiature ma anche tanto piacere, tanta gioia. E soprattutto posso dire di aver incontrato nel mio percorso tante bellissime persone, soprattutto i miei compagni di viaggio, quelli che sono stasera qui con me. Noi siamo nati nel 2002 e in questi anni abbiamo girato praticamente tutta l’Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia, e in questo percorso e per noi è stato un arricchimento continuo.

Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?
Una serata al Sistina, o a Broadway. Con questa abbiamo superato abbondantemente le 60 repliche di questo spettacolo. Vogliamo arrivare almeno a 100 e magari alla centesima andare in un teatro grandissimo con una scenografia grandiosa.
E poi il mio sogno nel cassetto è quello, un giorno, di accantonare magari solo per un momento il teatro comico che ci dà grandi soddisfazioni e fare Shakespeare. Però in quel caso ci vorrebbero gli attori veri, cosa che noi non abbiamo la presunzione di essere ma proprio per questo ci prendiamo il lusso di recitare, divertendoci.

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