Intervista ad Antonio Esposito Pipariello, presidente della Associazione Teatrale Nolana

Antonio Esposito Pipariello, nato a Nola il 9 dicembre 1977, nolano doc autore anche dell’Annuario “I Gigli di Nola”.
Avvocato civilista, appassionato di teatro, sport, letteratura, storia ed animali soprattutto cani.
Si è avvicinato al teatro fin da piccolo grazie al papà Salvatore, poeta e commediografo Nolano, fondatore della Compagnia Teatrale Nolana Pipariello.
Una grande passione per l’organizzazione di rassegne teatrali, con già due alle spalle ( teatro in Piazza Duomo 2017; Teatro in Mostra al Museo 2018) e direttore artistico degli eventi inerenti per l’anno 2019 del Museo Storico Archeologico di Nola.

Presidente, ci dica:

Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?
L’Associazione Teatrale Nolana “Pipariello” , fu fondata da mio padre Salvatore Esposito Pipariello nel Settembre 2002.
Scopo primario dell’Associazione è quello di stimolare, sostenere e far crescere sul piano culturale ed artistico i giovani dell’intera area nolana creando sinergia continua e costante con il mondo scolastico, con la società civile e con le Istituzioni.
L’Associazione inizia il suo cammino portando in scena opere teatrali scritte direttamente dal fondatore il quale oltre ad essere dotato di vena poetica e musicale, dimostra in questo campo di avere anche quella da commediografo. Purtroppo ad agosto del 2011 Salvatore Esposito scompare prematuramente a causa di un male incurabile e le redini della Compagnia passano nelle mie mani.
Oggi il gruppo è formato da persone che prima che di essere dei valenti attori sono dei veri amici che insieme al sottoscritto attraverso sacrifici, lavoro ed abnegazione permettono alla Compagnia Pipariello di raggiungere traguardi sempre più importanti e prestigiosi.
Il mio grazie va a Peppe Ciringiò, Cristina Simonetti, Maura Tronci, Cherubina Casoria, Luigi Pedone, Giovanni Onorato, Antonietta Infante, Uberto Celeste, Enrico Napolitano, Martina Ciringio’, Marica Manna, Chiara D’Avanzo, Francesco Di Lauro ed al Tecnico Michele Napolitano senza i quali la Compagnia Teatrale Nolana Pipariello non sarebbe quella di adesso.
Tra gli scopi della suddetta compagnia c’ è quello di portare la “Magia del Teatro” ovunque possibile, anche nelle zone non servite dalle grandi compagnie teatrali oltre alla valorizzazione del Teatro Dialettale, inteso come recupero linguistico della cultura popolare e non solo come momento di facile comicità.

Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
La crescita e lo sviluppo di un progetto richiede sempre confrontarsi ed affrontare problematiche e difficoltà sempre nuove.
Ovviamente quando si cresce e si allargano gli orizzonti queste difficoltà aumentano.
Se da un lato la partecipazione a rassegne nazionali gratifica tantissimo dall’altro questo comporta sacrifici enormi negli spostamenti per raggiungere la destinazione prevista; a volte si rientra in nottata dopo la conclusione dello spettacolo e la mattina successiva ( a poche ore dal rientro) si va a lavoro.

In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?
Con lo spirito di gruppo e l’amore per il teatro.
Quando una compagnia Teatrale ( nel mio caso una grande famiglia) composta da persone amiche innanzitutto che hanno sposato un progetto decide di portare avanti anche con sacrifici immensi questo progetto animata dall’amore e la passione per l’arte nobile del Teatro allora non c’è difficoltà che tenga. Tutto è facilmente superabile!

Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?
Traguardi sempre più prestigiosi. La Nostra Compagnia ha intrapreso negli ultimi anni un cammino che ci sta dando tantissime soddisfazioni. Non ci precludiamo nulla; dall’allestimento di nuovi spettacoli a laboratori teatrali, dalla direzione di rassegne e festival teatrali all’impegno nel sociale. Un continuo di emozioni animato dal grande amore per il Teatro!

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