Intervista a Fabio Corradi, presidente della compagnia F.A.R.E. Teatro di Como

Dopo diversi anni di recitazione in compagnie locali, nel 1994 Fabio Corradi dà vita alla compagnia teatrale Tournèe e inizia il suo lavoro di stesura di testi teatrali, in particolare commedie brillanti (che ad oggi ammontano a più di 60).
Al primo lavoro “Attori si nasce, parola di Totò”, segue “Un angelo caduto in volo”. Nel 1996, in occasione della presentazione della commedia musicale “Sognando un’altra favola”, seguito di “Aggiungi un posto a tavola”, inizia una lunga collaborazione con il locale “Arlecchino” di Vedano Olona e con il duo comico dei Fichi d’India.
Nel 2000 riceve il premio come migliore autore per i testi delle commedie da lui scritte.
Nel 2014 realizza una sit-com tratta da una saga teatrale di sei commedie da lui scritte, intitolata “La famiglia Tadini”.
Attualmente, continua le sue attività di attore, autore, produttore e regista nel settore del teatro, della produzione e della formazione allo spettacolo e del web (serie “I Mafiosi”).

Presidente, ci dica:

Qual è lo spirito che anima la Compagnia e per quali scopi è nata?
Sicuramente lo spirito e lo scopo della nostra compagnia è quello di trovare una originalità delle commedie brillanti che portiamo in scena (tutte scritte da me) partendo comunque da una ricerca tra gli elementi e gli spunti che la tradizione teatrale ci ha insegnato.

Quali sono le maggiori difficoltà che dovete affrontare?
Problemi strutturali e di budget senz’altro. Oggi è difficile trovare addetti ai lavori che si innamorino di un progetto e diano il loro contributo (anche finanziario).
Altra sfida: portare la gente a teatro. Tutto ruota intorno a televisione e web, che spesso offrono prodotti senza contenuti impoverendo sempre più mente e anima delle persone. Un buon spettacolo teatrale offre spunti di riflessione che inevitabilmente arricchiscono lo spettatore.

In che modo, in base alla sua esperienza, queste difficoltà possono essere superate?
La continuità delle rappresentazioni in circuiti locali, provinciali e nazionali. E la presenza costante sul territorio, così da poter diventare una compagnia stabile, portando naturalmente in scena opere artisticamente valide.

Cosa sogna, un presidente, per la sua Associazione?
Che possa diventare una realtà di richiamo, e uno strumento di comunicazione attraverso il teatro, che amo da sempre.

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