Ad Agugliano è tutto pronto per un “Weekend a Capri”

Penultimo spettacolo in gara per il Festival nazionale di Teatro dialettale con la compagnia “La Tartaruga” si approda a Lendinara (Rovigo)

di Ufficio Stampa Ass. La Guglia

Avete presente come funziona in questa nostra società, dove apparire è meglio di essere? Ecco, appunto, in “Weekend a Capri” funziona proprio così, esasperando la tendenza all’ennesima potenza. Una commedia brillante per il penultimo spettacolo in gara al Festival nazionale di Teatro dialettale di Agugliano (Ancona), in cui tutto si gioca proprio sull’irrefrenabile desiderio di “apparire” della moglie del protagonista che, per la sua smania, mette tutti in riga e comanda a bacchetta, o meglio… dirige, come tanti strumenti di una grande orchestra, tutti gli elementi della famiglia. Perfino il nonno! E anche la cameriera! E tutto pur di poter dar seguito alla sua voglia smodata di mostrarsi all’altezza di una vicina di casa, benestante e “troppo” esibizionista. Così, mentre suo marito fa i salti mortali, lavorando sodo per mantenere la famiglia (l’unico che in casa porta uno stipendio ed è pure di poche pretese!), la moglie, ambiziosa e pretenziosa, cercando di non essere da meno della sua vicina, dietro l’alibi di salvare l’onore della famiglia, scatena la competizione, per non essere umiliata, ma orgogliosa di apparire ugualmente benestante. Il pubblico non ha idea di cosa è capace di organizzare e che cosa farà succedere! Sarà capace di inventarsi l’impossibile, con colpi di scena, gags, ospiti inattesi, di tutto e di più. La forza comica di questo spettacolo teatrale si deve a un cast di attori che con le loro spiccate doti personali e professionali hanno creato dei personaggi credibili, godibilissimi e soprattutto di grande umanità. Con battute ironiche e perle di saggezza popolare, denunciano le storture di una società basata sull’immagine e sull’apparenza, dove per altro questo apparire conta più della realtà e delle caratteristiche spirituali e dei sentimenti. “Weekend a Capri”, è liberamente ispirato a una pièce del commediografo italiano Faele, al secolo Raffaele Sposito, rivisitata, corretta e adattata in dialetto veneto dalla regista dello spettacolo Liviana Furegato (che è anche presidente della Compagnia “La Tartaruga”). La commedia è stata rappresentata per la prima volta nel marzo dello scorso anno e fin qui la Compagnia l’ha rappresentata una quindicina di volte, riscuotendo sempre ampi consensi di critica e di pubblico. Ora viene portata ad Agugliano, in un Festival nazionale di Teatro dialettale in cui la compagnia è stata già finalista nel 2011 e torna ovviamente volentieri, con la voglia soprattutto di aggiudicarsi il premio “La Guglia d’Oro 2018”. Sotto la regia, quindi, di Liviana Furegato, saranno in palcoscenico Gino Bazzan (Piero Baraldin, capofamiglia), Rosy Chinaglia (la moglie di Piero), Matteo Bazzan (il figlio di Piero), Elena Fioravanti (la figlia di Piero), Tiziano Foantan (il nonno e padre di Piero), Raffaella Trivellato (Sonia Baroni, la vicina di casa), Elisa Bozza (Rosetta, la domestica), Claudio Rizzato (ladro). Voce fuori campo del militare spasimante di Rosetta sarà Fabrizio Ottoboni. Lo spettacolo, con inizio alle ore 21.30, in caso di maltempo sarà portato all’interno del cineteatro Ariston di Agugliano.

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