Poggio Moiano (RI), 17 marzo 2018: si è conclusa la Rassegna di Teatro Amatoriale con la compagnia Vicolo Primo

Ultima di sei serate al teatro comunale di Poggio Moiano (Rieti) per la quinta edizione della Rassegna di Teatro Amatoriale organizzata dalla compagnia Vicolo Primo e patrocinata dal nostro sito.
A concludere ieri sera la manifestazione la compagnia ospitante con La polispondilite spastica, commedia in tre atti di Giuseppe Braconi, per la regia dell’autore, liberamente tratta da “Il malato immaginario” di Molière.
Uno spettacolo che il pubblico presente in sala ha apprezzato ed applaudito, sia per il ritmo travolgente che gli attori sono riusciti a tenere per tutti i tre atti, sia per i bellissimi costumi indossati.  Tante risate e tanti applausi dunque, a coronamento di una manifestazione il cui bilancio è decisamente positivo.

Abbiamo incontrato Mariella Angeloni, da pochi mesi neoeletta presidente della Compagnia e le abbiamo rivolto le nostre consuete 4 domande.

Presidente, ci dica:
QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
La compagnia nasce per gioco, nel vero senso del termine, in occasione dei giochi rionali di paese, dove le diverse squadre si confrontavano sulla messa in scena di una piccola commedia. Così quel gruppo di amici in quella occasione hanno scoperto di avere la passione del teatro nel sangue e hanno trasformato la loro passione in una e vera e propria compagnia. È nata con lo scopo di aggregazione e di puro divertimento e questo scopo a distanza di 25 anni non è mutato.

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
Le difficoltà sono le stesse che accomunano tutte le realtà amatoriali: quelle economiche che non sono da sottovalutare, ma anche quelle organizzative, cioè riuscire a trovare il tempo da dedicare alla passione tra mille impegni, come lavoro famiglia e quant’altro.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
Non ho grande esperienza come presidente ma sicuramente come componente della compagnia posso affermare che tutte le difficoltà possono essere affrontate e superate con lo spirito di gruppo. Condividendo assieme gli ostacoli e, con il confronto, trovare la strada da percorrere; e se anche a volte non è la migliore possibile, sicuramente è la più condivisa. Se si lavora tutti insieme per raggiungere uno scopo è giusto anche deciderne insieme le modalità.

COSA SOGNA UN PRESIDENTE PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
Come componente sogno di avere tante soddisfazioni da condividere con gli altri, nell’ambito recitativo e dal punto di vista dei rapporti personali. Come presidente, che il mio sogno si realizzi, perché so che è anche il sogno dei miei compagni teatranti.

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