4 domande all’Autore: Giuseppe Fazio

Ecco le risposte che ha dato alle nostre domande Giuseppe Fazio, autore siciliano.

Originario di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), si avvicina al mondo del Teatro nel ’94. Da quel momento frequenta numerosi corsi di formazione e stage con insegnati di assoluto livello, lavorando con personaggi del calibro di Tornatore, Garinei, Haber e molti altri.

QUANDO HA COMINCIATO A SCRIVERE PER IL TEATRO E QUALE È STATA LA MOLLA CHE L’HA SPINTA A FARLO?
Ho cominciato a scrivere nel 1996, in primis perchè non trovavo testi di mio gradimento, e poi anche per esigenze di compagnia. A volte il numero dei personaggi non coincideva e quindi ero costretto a modificare il testo, quindi ho pensato, tanto vale scriverlo tutto di mio pugno. E cosi sono già 20 anni che scrivo.

COME NASCE UN TESTO TEATRALE?
Un testo nasce da un idea che personalmente cova per molti mesi nella mia mente, a volte anche anni. Certo capita anche che ci sono delle situazioni di vita reale che ti danno degli spunti che è un peccato non utilizzare. Capita anche che scrivi il testo e dopo varie letture lo riscrivi, magari stravolgendolo anche.

LE SUCCEDE MAI CHE UN SUO TESTO VENGA INTERPRETATO DAL REGISTA IN UN MODO CHE LEI NON AVEVA NEANCHE CONSIDERATO?
Si, diciamo che non ho avuto la possibilità di guardare tutte le mie opere inscenate dalle varie compagnia, ma è capitato qualche volta che ho ricevuto i video e devo dire che è capitato, magari in qualche scena le idee registiche collimavano, ma in altre erano completamente divergenti.

COSA PENSA DELLE COMPAGNIE AMATORIALI CHE METTONO IN SCENA I SUOI LAVORI?
Le compagnie amatoriali, per quanto mi riguarda sono la base su cui si fonda tutto il teatro. Tutto parte da li, anche i più grandi attori e le più prestigiose compagnie professionali sono partite dall’amatoriale, quindi possiamo dire che senza il teatro amatoriale non ci sarebbe nessun tipo di teatro. Che dire delle compagnie che interpretano i miei testi, ovviamente come ogni autore, vorrei che fossero sempre di più per far conoscere i miei lavori ad un pubblico maggiore, ma ci accontentiamo . Quindi auguro un in bocca al lupo a tutti ed “Ad maiora semper”. Buon teatro a tutti!

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