Presidente, ci dica. Intervista al presidente della compagnia La Rosa dei 20 di Napoli

Gino Esposito è il presidente dell’Associazione Teartrale La Rosa dei 20. Ecco le sue risposte alle nostre domande.

Presidente, ci dica:

QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
La compagnia è nata per puro amore per il teatro, poi visto che ci divertivamo, abbiamo pensato di unirci in associazione e portare questa nostra passione al servizio di comunità bisognose del nostro aiuto, come associazioni per anziani, esibizioni nelle scuole dei quartieri più bisognosi oppure in centri di assistenza per malati e persone bisognose come l’albergo dei poveri.

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
Per esibirci in teatri non proprio parrocchiali, sono i costi elevati di gestione di uno spettacolo, con molti sacrifici personali ed autotassandoci, riusciamo sempre a dare un risultato più che dignitoso delle nostre opere.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
Essendo una compagnia costituita in associazione culturale senza scopo di lucro ed essendo iscritta alla UILT, oltre ad un apporto morale ci vorrebbe anche un apporto economico per fronteggiare le minime spese, invece dobbiamo pensare all’iscrizione annuale ed anche all’assicurazione su eventuali infortuni.

COSA SOGNA, UN PRESIDENTE, PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
La nostra associazione e’ stata costituita nel 1997, ma recitiamo insieme dal 1987, più che un sogno è una speranza che la nostra opera verrà continuata dai nostri figli o dai giovani che ogni anno cerchiamo di inserire nelle nostre commedie

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