Presidente, ci dica. Intervista al presidente della Compagnia “Il Teatro degli Assurdi”

Gianni Martone, napoletano, classe 1976, autentico teatrante per passione (è segretario provinciale della FITA di Napoli), è il presidente dell’Associazione Il Teatro degli Assurdi.

Presidente, ci dica:

QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
La compagnia è nata da un gruppo di amici provenienti da altre esperienze del teatro amatoriale che, condividendo una linea comune hanno scelto di intraprendere un percorso innovativo

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
C’è molta diffidenza oggi riguardo la parola “Teatro”, forse perchè evoca un attività pesante da seguire, dopo assidue opere di convinzioni però notiamo che quando si viene ai nostri spettacoli, la gran parte delle persone è motivata anche a vedersi le repliche.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
Bisogna innanzitutto crederci ed essere sicuro di quello che si sta proponendo, credo che la maggior parte della difficoltà che un attore amatoriale possa imbattersi sta nella ricerca di consensi, per questo non osa e si attiene su testi già editi e secondo la sua concezione “sicuri”, rompere gli schemi in questo caso è la miglior soluzione.

COSA SOGNA, UN PRESIDENTE, PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
Un clima di collaborazione sia istituzionale che degli stessi enti che si occupano di attività che riguardano il tempo libero. C’è un individualismo di base che spaventa e spesso scoraggia. La tenacia e l’umana consapevolezza dei principi di aggregazione rappresentano
la nostra unica salvezza.

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