L’angolo dei professionisti. 4 domande ai professionisti del palcoscenico: Antonio Ferrante

Intervista con Antonio Ferrante, pubblicata il 19 luglio 2015.

ANTONIO FERRANTE, attore e regista teatrale, autore di saggi sul teatro e la recitazione tra cui: Parlar chiaro (manuale di dizione), Teoria e tecnica della recitazione (saggio sulla storia dell’arte attoriale), Laboratorio attore (esperienza sulla attorialità e lettura della rappresentazione).

IL TEATRO UNISCE TUTTI QUELLI CHE LO FANNO, SIA COME PROFESSIONE CHE COME HOBBY. LEI È D’ACCORDO?
Senz’altro. Sono professionista da 50 anni e credo fermamente che alla base di tutto c’è l’amore per quello che si fa. Ci sono persone che lavorano perché credono in quello che fanno. Detto questo, credo che il teatro vada rifondato, un po’ come la società. C’è molto lavoro da fare, senza barriere o limitazioni di sorta e senza snobismi di categoria.

COME È INIZIATA LA SUA PASSIONE PER IL TEATRO?
Al cinema, guardando i film. Vedevo gli attori e li invidiavo perché io non sapevo parlare l’italiano come loro. Ho iniziato come comparsa al teatro San Ferdinando di Napoli poi, sentendomi ignorante, ho frequentato una scuola di recitazione qualificata. Ho fatto la gavetta e mille altri lavori. Poi, gradino per gradino, ho fatto l’attore, il regista, il formatore di altri attori, il riduttore di testi. Ma soprattutto non ho mai smesso di studiare per migliorare la mia qualità professionale.

COSA NE PENSA DEL TEATRO FATTO DA SEMPLICI APPASSIONATI?
Che probabilmente dovrebbero attrezzarsi meglio tecnicamente e ricercare meglio quello che c’è dietro un testo, sia a livello drammaturgico che di vita dell’autore. Devo dire, comunque, che ho trovato spesso più serietà e professionalità nel teatro amatoriale che tra i professionisti.

LE È MAI CAPITATO, DOPO AVER ASSISTITO A UNO SPETTACOLO AMATORIALE, DI PENSARE: “QUESTI QUI SONO PIÙ BRAVI DI ALCUNI PROFESSIONISTI”?
Certo che mi è capitato. Come dicevo, alla base c’è l’amore per quello che si fa, e non sempre l’amore corrisponde al professionismo.

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