Presidente, ci dica. Intervista al presidente della compagnia Tutto Esaurito

Francesco Sciannarella, é il presidente del Gruppo Teatrale Tutto Esaurito. Classe 72, è nato a Matera dove vive e lavora, sposato, due figli.
Scrive dall’età di sedici anni. Il suo genere letterario preferito è il giallo e il noir, ma scrive anche genere narrativo. Non disdegna alcun tipo di lettura. Oltre che di scrittura è
appassionato di cinema e teatro.
Nel 2000, con il racconto “Verità cieca”, ha ottenuto il 4° posto al concorso Petreium, della associazione Petreius di San Pietro a Maida (CS). Con il racconto “In Umbris Radiant” è stato uno dei dieci finalisti al concorso
letterario Energheia 2001. Nel 2009 con il fumetto breve “Uccidete il grillo parlante”, con disegni realizzati da
Danilo F. Barbarinaldi, si è aggiudicato il concorso Nuvole di Energheia. Nel 2010 ha scritto una commedia teatrale in tre atti, poi trasposta in vernacolo materano, dal titolo “Il vicinato”, portata in scena, presso il cine-teatro Duni di Matera, dalla Compagnia Teatrale Sipario di Matera. Opera questa che ha ottenuto il riconoscimento quale “Opera di interesse storico culturale”. Nello stesso anno, con il fumetto breve “Il venditore di enciclopedie”, ancora una volta con i disegni di Danilo F. Barbarinaldi, si è aggiudicato ancora una volta il primo posto nel concorso Nuvole di Energheia. Ha inoltre adattato la commedia teatrale “I la zit’ com’ s’ jachij”, di Bruno Nicola Francione, facendola diventare una graphic novel, i cui disegni sono stati realizzati sempre da Danilo F. Barbarinaldi.
Nel 2011 ha scritto un’altra commedia teatrale in tre atti dal titolo “Oh sorte mia!”, trasposta in vernacolo materano e portata in scena, presso il cine-teatro Duni di Matera, sempre dalla Compagnia Teatrale Sipario, Compagnia di cui ha fatto parte anche come attore.
Nel 2012 ha pubblicato il suo primo racconto lungo dal titolo “Nel cuore dei Sassi”, Altrimedia Edizioni.
Nel 2014, sempre con Altrimedia Edizioni ha pubblicato una trilogia di racconti noir dal titolo “Sedimenti”. A luglio 2014 è stato selezionato tra i dieci finalisti con una sceneggiatura cinematografica dal titolo “Il signor Smith” al pitching “Prima della scrittura”, tenutosi a Gorizia e organizzato dall’Associazione “Hommelette” con il patrocinio del
Premio “Sergio Amidei”. Questo stesso anno ha fondato un suo Gruppo teatrale che il 24 ottobre ha debuttato con una jazz comedy scritta a quattro mani con un amico musicista dal titolo “Il veleno è donna!”, di cui ha curato anche la regia, portata in scena tre volte presso il cine-teatro Comunale di Matera. Nell’ambito teatrale ha partecipato ad alcune rassegne (Corteggiando – Scanzano J., Festa dell’Arte – Matera e Festival dell’Arte – Lagonegro) portando in scena
tre corti teatrali inediti, da lui scritti e diretti.
Nel 2015 è stato tra i finalisti del Premio Energheia 2015 con il racconto noir “Pavor nocturnus”.
Nel 2016, con il suo gruppo teatrale ha portato in scena per tre volte la commedia,  “Se ci sei batti un colpo!”
Nell’aprile 2016, con Altrimedia Edizioni, ha pubblicato il primo volume (di tre) di “Anime brulicanti”, una raccolta di racconti ambientati nella Matera degli anni ’50. Nell’estate 2016, con la collaborazione della società Notarangelo Audiovisivi di Matera, ha curato la regia di un cortometraggio noir dal titolo “The dogcatcher”, tratto da uno dei suoi racconti della trilogia Sedimenti, dal titolo “Accalappiacani”.
Nel 2017, con il suo Gruppo teatrale, ha portato in scena per due volte lo spettacolo “A corti fatti – corti e monologhi in scena”. A maggio 2017, ancora con Altrimedia Edizioni, hacpubblicato il secondo volume (di tre) di Anime Brulicanti.

Presidente, ci dica:

QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
Lo spirito che anima sempre e da sempre la nostra Compagnia è “divertirsi e far divertire”, se ci sono questi due elementi ha senso fare teatro amatoriale. Lo scopo per cui è nata è quello di portare in scena storia sempre nuove o quantomeno originali che possano “dire” qualcosa e lasciare “qualcosa” nello spettatore.

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
Le maggiori difficoltà, e le uniche a volte insormontabili, sono quelle di tipo economico, dovendo faticare a trovare sponsorizzazioni, dovendo stare al gioco del clientelismo politico per ottenere il benchè minimo aiuto (mai economico) dalle amministrazioni che prediligono i nomi altisonanti alle anonime Compagnie del posto.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
Sicuramente facendo “gruppo” spingendo con più forze all’unisono per ottenere alcuni piccoli vantaggi non necessariamente economici, come la riduzione dei costi nell’uso delle strutture pubbliche, nel patrocinio del Comune che non si limiti all’apposizione dello stemma della Città sulle locandine, nell’essere coinvolti nella programmazione di eventi che servano a dare prestigio alla Città senza dover essere vittime di un servilismo che avvantaggia sempre i soliti “personaggi”.

COSA SOGNA, UN PRESIDENTE, PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
Sogna di poter essere un punto di riferimento per la propria Città e non solo portando in scena spettacoli teatrali, ma anche mettendo in piedi progetti che coinvolgano i giovani delle scuole medie e superiori, Laboratori e/o workshop teatrale che avvicinino le nuove generazioni a questa forma d’arte che, se pur esiste da due millenni, negli ultimi decenni sopravvive con grandi difficoltà, ma che è propedeutica alla crescita in maniera sana dei ragazzi di oggi, purtroppo sempre più rapiti dalla vacuità della tecnologia e li sta portando pian piano a faticare nel socializzare.

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