Presidente, ci dica. Intervista al presidente della Compagnia del Delfino

Giuliano Baragli è il regista e il “non presidente” della Compagnia del Delfino. Nella note biografiche della sua pagina Facebook si legge:
Dopo le guerre Puniche ha intrapreso la strada della musica; era bassista- cantante in un complesso musicale (nei favolosi anni 60 i gruppi si chiamavano così) con un nome eccezionale: Gli Alleati.
Parlando seriamente, a cavallo degli anni 80 ha avuto la fortuna e l’orgoglio di fare cabaret con “Quelli del sotterfugio”, gruppo storico di Roma il cui regista (da qui l’amore per il ruolo attuale) è stato il più grande di tutti nel genere (…) Mario Castellacci.(…) Questa lunga esperienza lo ha fatto diventare il regista della Compagnia del Delfino e tutte le loro rappresentazioni le ha rette lui.

Presidente, ci dica:

QUAL È LO SPIRITO CHE ANIMA LA COMPAGNIA E PER QUALI SCOPI È NATA?
La compagnia è nata con l’intento di mettere in scena spettacoli di buon livello e professionalmente validi e di devolvere il ricavo ( qualora ce ne fosse ) in beneficienza.

QUALI SONO LE MAGGIORI DIFFICOLTÀ CHE DOVETE AFFRONTARE?
La compagnia è nata con l’intento di mettere in scena spettacoli di buon livello e professionalmente validi e di devolvere il ricavo ( qualora ce ne fosse ) in beneficienza.

IN CHE MODO, IN BASE ALLA SUA ESPERIENZA, QUESTE DIFFICOLTÀ POSSONO ESSERE SUPERATE?
L’unico modo per superare le difficoltà economiche é quello di aumentare sempre gli spettatori, unica fonte entrate.

COSA SOGNA, UN PRESIDENTE, PER LA SUA ASSOCIAZIONE?
Il desiderio dell’associazione sabebbe quello (come tutte credo) di poter un domani gestire un teatro proprio.

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